GRUPPO TEATRALE: “La Vendetta Non È Degli Dei”

A cura dell’Associazione Astrolabio 
📅 domenica 19 ottobre 🕒 ore 17:30
📍 Museo Archeologico della Lomellina
🏛️ Castello di Vigevano

LA VENDETTA NON È DEGLI DEI
Testo e regia di Salvatore Poleo
con Mariateresa BoccaFrancesca RificiRita Volpati
al pianoforte Gabriele Bianchi
posti solo su prenotazione
Anna Karenina non è morta. In questa pièce, scritta e diretta da Salvatore Poleo, l’iconico personaggio della letteratura russa ha fallito nel tentativo di suicidarsi e la donna si trova rinchiusa in una clinica-prigione in cui il marito tenta di nascondere lei e lo scandalo che si trascina dietro. In questo luogo o, meglio, non luogo, affollato di fantasmi ed incubi Anna incontra un altro mito fondativo dell’immaginario occidentale: la strega, la barbara, colei che per vendicarsi di un compagno che l’ha usata e poi abbandonata arriva ad uccidere i suoi stessi figli, un’altra figura di donna che si è trovata anch’essa stretta tra l’erompere dei sentimenti e la pressione sociale di un mondo al maschile. Si tratta, ovviamente, di Medea che contrariamente alla scelta autodistruttiva di Anna, per uscire dalle sue contraddizioni, ha scelto l’orribile strada di sacrificare gli esseri a lei più cari.  Il loro incontro si trasforma in un confronto serrato in cui si affrontano e scontrano gli ideali dell’amore materno e l’insopprimibile desiderio di giustizia che si trasforma in vendetta, una vendetta tanto atroce quanto inarrestabile. Le due donne cercano un comune terreno di dialogo, che crei un tenue filo di speranza tra le ombre delle loro vite; filo che riesca di spezzarsi all’irrompere di una terza figura femminile, del tutto storica questa volta che ha percorso una strada affatto differente accettando in tutto, assimilando completamente, un’ideologia strutturata da uomini per uomini con un esito fatale per sé e per i suoi sei figli. Alcuni brani delle opere originali si alternano ai dubbi ed alle domande, ai ricordi dei due personaggi che si sciolgono e chiariscono solo in un ulteriore confronto con l’altro personaggio femminile totalmente “alieno” perché non letterario. Donna il cui anelito al “nulla assoluto” è talmente forte da farle tentare di distruggere il legame tra Anna e Medea. Ma in realtà non è la vendetta, appunto, ad essere al centro della narrazione; il cuore del dramma è il tentativo di Anna e Medea, tentativo tanto difficile quanto necessario, di creare un legame, un legame in cui cercare la forza per cambiare quello che è “sbagliato” e valorizzare quanto c’è di positivo nell’esperienza di vita di ciascuno.