Pubblicazioni


VIGEVANO DA VEDERE (2019, euro 27,00)
Ammirando le fotografie di Giorgio Bacciocchi su Vigevano è nata l’idea di un volume che fosse anche un omaggio alla città.
Senza essere una guida turistica o un saggio storico la pubblicazione intende far “vedere” tanti aspetti di Vigevano a partire naturalmente dalla Piazza e dal Castello ma estendendosi a cerchi fino alla periferia, alla campagna, alla Sforzesca e al Ticino. Far “vedere” tanti aspetti di Vigevano prima di tutto a chi abita la città e a volte non si sofferma su particolari interessanti ma anche ai turisti che la visitano e la vogliono ricordare. Per questo tutti i testi sono tradotti anche in inglese.

I CASTELLI DELLA LOMELLINA (2020, euro 27,00)
In collaborazione con Francesco Berzero, presidente di Ecomuseo del Paesaggio Lomellino, abbiamo creato “I castelli della Lomellina, la piccola Loira”, dove vengono descritti i 26 castelli lomellini con testi del nostro presidente Cesare Bozzano e le belle foto di Luigi Pagetti, Giorgio Bacciocchi e Riccardo Gallino.
Inoltre, nelle pagine finali vi è una cartina che funge un po’ da guida turistica per i vostri giri fuori porta.

LE CHIESE DELLA LOMELLINA (2021, euro 27,00)
Sempre in collaborazione con Ecomuseo del Paesaggio Lomellino, il volume raccoglie suggestive immagini degli edifici sacri (abbazie, santuari, basiliche, pievi) in Lomellina e di numerose opere che vi sono conservate, sono corredate da ricche didascalie a cura di Cesare Bozzano – in italiano e inglese – che le descrivono brevemente dal punto di vista storico, architettonico e artistico. Le fotografie, alcune delle quali scattate dal drone in insolite prospettive, sono realizzate da Luigi Pagetti, Giorgio Bacciocchi e dall’Associazione fotografica Frascarolo.
L’opera prosegue l’intento di promozione del territorio con il volume dedicato ai castelli della Lomellina.

LOMELLINA. Colori e Sapori (2024 – in uscita)
In collaborazione con Ecomuseo del Paesaggio Lomellino, nasce questo ultimo volume del quale progetto ha lo scopo di mostrare questo territorio da un punto di vista inusuale: dopo un breve inquadramento storico rivolge lo sguardo verso la natura e l’agricoltura – le acque, i boschi, le cascine, la flora e la fauna, i campi coltivati – per concentrarsi sui prodotti gastronomici locali di eccellenza – dalla cipolla rossa alla zucca bertagnina, dal borlotto all’asparago, dall’oca al maiale nero – per giungere infine all’aspetto gastronomico attraverso alcune ricette, ideate e interpretate dallo chef stellato Enrico Gerli del ristorante I Castagni di Vigevano, che combinano squisitamente tradizione e creatività.


Libri per bambini:

CARAMUEL – ALLA SCOPERTA DI UN VESCOVO GENIALE
(2022, euro 18,00)
Il volume, firmato da Giovanni Paolo Rabai e Luigi Chiesa, è indirizzato alle scuole elementari di Vigevano e del circondario e vanta le splendide illustrazioni di Ale Puro, noto artista vigevanese.
Perché proprio Caramuel?
Questa volta abbiamo voluto avvicinarci anche ai più piccoli, promuovendo la pubblicazione di un volumetto dedicato alla figura di Juan Caramuel che è stato Vescovo della Diocesi di Vigevano dal 1673 al 1682.
Nonostante sia stato un uomo di sapere e di cultura vasta ed eclettica, che ha influenzato aspetti religiosi della Diocesi di Vigevano ma anche aspetti sociali e architettonici della città, è una figura ancora da scoprire. La pubblicazione sarà distribuita gratuitamente agli Istituti scolastici del territorio; il progetto prevede di avvicinare i bambini alla vita di questo illustre personaggio anche attraverso laboratori interattivi svolti in classe.

CIAPìN (2023 – euro 15,00)
Anche a Vigevano si tramandano storie misteriose e leggendarie. È tra i boschi del Ticino e la città antica che incontriamo Ciapìn, folletto curioso che osa avvicinarsi al mondo degli umani per vivere una straordinaria avventura. Con lui i bambini di una scuola elementare con le loro maestre, gli animali del bosco e due personaggi misteriosi dall’aspetto aristocratico che si chiamano Ludovico e Beatrice…
Le autrici: Vittoria Casazza e Anna Marinoni sono ex insegnanti di Scuola Primaria con una lunga esperienza didattica ed editoriale.
L’illustratrice: Elisa Macellari, pluripremiata, collabora con editori come Corriere della Sera, Mondadori, Feltrinelli, BAO Publishing.


Libri sul territorio, la sua storia, le sue caratteristiche:

VIGEVANO NEL BOOM – LIBRO + DVD (2019, euro 20,00)
Nato da un’idea del giornalista, storico e videomaker vigevanese Filippo Caserio, realizzato con la partecipazione della giornalista milanese Alessandra Ceriani, il progetto ha subito ottenuto ampie e lusinghiere recensioni, e soprattutto il favore del pubblico. Nelle pagine del libro (ma soprattutto nelle sequenze del film-documentario) quegli anni scorrono tutti, raccontati dai protagonisti di allora, sullo sfondo di immagini e filmati d’epoca in gran parte inediti o poco conosciuti. Il boom economico – che a Vigevano si è declinato soprattutto nello sviluppo tumultuoso dell’industria calzaturiera; i romanzi di Lucio Mastronardi (con la sua celebre trilogia vigevanese: Il calzolaio, Il maestro, Il meridionale); le canzoni di Vito Pallavicini (che prima racconta la città, a modo suo, dalle pagine del settimanale l’Informatore vigevanese e poi diventa un paroliere di fama internazionale e nel 1968 consegna Azzurro, interpretata da Adriano Celentano, all’epopea nazional-popolare). Nel documentario, il profondo legame tra il paroliere e la sua città è rivissuto dalla figlia Marina.

LUDOVICO IL MORO – IL DUCA DI VIGEVANO (2022, euro 15,00)
Il sogno di Ludovico Maria Sforza detto il Moro era di fare di Vigevano una città ducale. Dal 1486 al 1496 l’allora borgo venne sconvolto da un fervore edilizio senza pari. Dieci incredibili anni che il libro ripercorre, proponendo alla fine un bilancio sugli anni del Duca e sul non facile rapporto con i vigevanesi di fine XV secolo. L’autore del volume è Mario Cantella con introduzione a cura di Renata Crotti.

LA SFORZESCA. Storie, cronache e leggende(2023 – euro 20,00)
Un libro di 160 pagine (con oltre 200 illustrazioni): dopo quasi due anni di ricerche, studi, approfondimenti, viene presentato un lavoro che si propone di raccontare un angolo particolare di Vigevano, con l’ambizione di farlo come mai sinora, con molti documenti inediti. Perché tutti – più o meno sommariamente – hanno conoscenza di Ludovico il Moro, di Beatrice d’Este, della loro corte nel Castello di Vigevano, della loro avveniristica e tecnologicamente avanzata “villa” agricola (Il “Colombarone”): ma pochi sanno ciò che accadde dopo.
Gli autori del volume sono Filippo Caserio e Albino Porta Fusè.

LA BALOSSA E I BALUSè (2023 – euro 15,00)
Due amici di Balossa si ritrovano, conversano e concordano sul fatto che i ragazzi del paese hanno “smarrito il tempo” e stanno “perdendo l’identità”. Si propongono di far recuperare questi due aspetti del loro vivere, almeno in parte e almeno in forma dialogica, accompagnati da alcuni nonni che raccontano i loro ricordi. Questa pubblicazione potrebbe rivelarsi, dunque, un utile strumento per chi volesse curiosare nel tempo passato.
A cura di Luigi Chiesa.

LA CURA DELLA FALDA (2023 – euro 20,00)
Camminiamo sulle acque senza possedere poteri divini, questo è un privilegio di chi abita le terre del riso. A meno di un metro sotto i nostri piedi, tra Pavia, Novara e Vercelli, abita e respira il più grande lago sotterraneo e artificiale d’Europa: un lago che non si vede perché è nascosto tra la terra e che arriva a contenere quasi un miliardo di metri cubi d’acqua. Acqua che viene immessa dalle imprese agricole che, coltivando il riso, ricaricano, ogni primavera ed estate, la falda. Curare la falda è costruire un modello territoriale, economico e agronomico: un’azione concreta per mitigare il cambiamento climatico nel solco del pragmatismo mitteleuropeo che da sempre caratterizza il bacino padano. Curare la falda è costruire il futuro consapevole del nostro territorio: una terra che coltiviamo da secoli come eterni affittuari. L’autore è Alberto Lasagna.

CHICCHI D’AUTORE (2023 – euro 15,00)
Se il cibo in generale è una delle grandi metafore dell’esistenza, il riso è in più un fortissimo elemento identitario di una civiltà e di una cultura di cui rappresenta la cifra fondamentale e caratterizzante. Attorno al riso e alla sua coltivazione ruotano da secoli strutture socio-economiche e tradizioni che hanno plasmato il territorio non solo in senso paesaggistico ma anche come luogo di esperienze, suggestioni, emozioni, ricordi. Il riso si è rivelato così il fulcro di un intero universo umano da cui la letteratura ha attinto da sempre e che grandi autori di tutti i tempi hanno saputo trasformare in grande arte. L’autrice è Mariuccia Passadore.
(Illustrazione in copertina di Luisa Bonomi)

I VESCOVI E LA DIOCESI DI VIGEVANO (2024 – euro 20,00)
Dopo 130 anni dall’ultima pubblicazione storica sui vescovi di Vigevano esce questo studio che ripercorre la storia della diocesi e dei suoi pastori, non solo completandone la serie fino ai nostri giorni, ma ampliando le notizie e correggendone le imprecisioni, sulla scorta di minuziose ricerche presso archivi storici ecclesiastici e civili e, in particolare, presso l’Archivio Apostolico Vaticano. Con linguaggio scorrevole e un apparato critico puntuale e completo viene offerto al pubblico, non solo di specialisti, uno strumento indispensabile per la storia non solo ecclesiastica di Vigevano e della Lomellina. L’autore è Cesare Silva.

FELICE LATTUADA. Vita e Musica (2024 – euro 20,00)
l musicista Felice Lattuada (1882-1962), nato a Morimondo, sotto molti aspetti è un artista anomalo, e proprio per questo presenta un particolare interesse. Una volta entrato nel mondo della musica, Lattuada si rivela soprattutto compositore di opere, che modella secondo le ben collaudate forme dell’ultimo Verdi, a cui aggiunge un possente respiro sinfonico capace di suggestionare profondamente il pubblico italiano, che ha visto nelle sue spettacolari creazioni sceniche la continuità di una più che secolare tradizione operistica. L’autore è Eduardo Rescigno.


PROTAGONISTI (euro 10,00)
La collana “Protagonisti” è una collana di quaderni di documentazione di facile lettura per fare riemergere dal passato singoli personaggi o situazioni comunitarie che hanno operato nel territorio di Vigevano.

Uscite:

  • GIOVANNI VIDARI (2021): un personaggio di grande levatura culturale, purtroppo quasi dimenticato; un omaggio nei suoi confronti e un tentativo di riesumare dal silenzio della storia questa figura di intellettuale così legata a Vigevano. Gli autori sono il nostro Presidente Cesare Bozzano e Luigi Chiesa.
  • Presenze ebraiche a Vigevano nella storia remota e recente (2021): in questa pubblicazione si intende mettere in luce e far conoscere alcuni aspetti della vita sociale ed economica di Vigevano, forse poco noti a un pubblico diffuso, che sono stati caratterizzati e hanno visto la presenza di un ruolo di rilievo di persone di religione e origine ebraica, riconoscendo alle persone e ai cittadini di questa minoranza religiosa un importante funzione nel divenire della vita civile della città. L’autore è Ermanno Boccalari.
  • GINO ZIMONTI (2022): un vigevanese come altri cittadini curiosi e sensibili: amante della sua città, impegnato politicamente e socialmente, promotore di cultura, sempre disponibile al dialogo con tutti per costruire ponti, non per erigere muri. Autodidatta, schivo, riservato fino ad essere scontroso, è vissuto per una città aperta al futuro grazie alla conoscenza della storia del suo passato. Ad essa ha dedicato il suo tempo e le sue migliori energie. L’autrice è Norma Guarnaschelli.
  • Riformisti e rivoluzionari a Vigevano e in Lomellina (1900-1922), Marazzani, Cagnoni, Codovilla, Forni (2022): una ricerca che intende focalizzare alcuni aspetti della vita politica, sociale ed economica di Vigevano, Mortara e della Lomellina, in un periodo storico denso di fermenti ed istanze politiche a carattere riformista e rivoluzionario, a circa cento anni da quegli accadimenti. L’autore è Ermanno Boccalari.
  • BEATRICE D’ESTE – La Duchessa di Vigevano (2022): di Beatrice D’Este è facile ricostruire le vicende, più difficile inquadrare la sua personalità. Secondo alcuni storici era una ragazza piena di gioia di vivere ma piuttosto superficiale e interessata soprattutto alla moda e ai divertimenti, per altri era una delle donne più raffinate e colte del suo tempo, altri ancora sottolineano il suo ruolo di abile diplomatica a fianco del marito. Beatrice probabilmente è stata tutto questo, ma la sua prematura morte lascia in sospeso diversi aspetti, forse proprio in ciò sta il suo fascino perenne. L’autrice è Mariuccia Passadore.
  • SIMONE DEL POZZO – Cancelliere e cronista (2023): Simone del Pozzo 1492-1575 è stato cancelliere e notaio del comune di Vigevano. Una vita dedicata a questa città e alla sua storia, presente nelle note e digressioni che affollano i volumi degli atti consiliari da lui curati. Un “mare magnum” di carte cui vanno aggiunti i 668 fogli del Libro dell’Estimo e altri scritti. Questo volume ricostruisce la vita di Simone nella Vigevano cinquecentesca, il suo attivismo civico, le sue amicizie e idee in materia religiosa. Per la prima volta viene pubblicato un suo disegno che raffigura la Torre con lo scalone d’ingresso al Castello, straordinaria testimonianza della piazza voluta da Ludovico il Moro. L’autore è Mario Cantella.
  • TOMMASO BESOZZI – Primo giornalista d’inchiesta (2023): qualche mese fa ricorreva il 120° anniversario della nascita di Tommaso Besozzi: passato inosservato. Anche a Vigevano, dove era nato e cresciuto. Eppure Besozzi è stato tra i più grandi giornalisti italiani, il cronista che meglio di ogni altro ha saputo cogliere e descrivere l’animo profondo degli italiani nel faticoso ed entusiasmante dopoguerra. È stato il partigiano cultore della quotidianità della “gente comune” che ha raccontato con occhio empatico e distaccato insieme, prima che l’autore dei grandi scoop del dopoguerra. L’autore è Adriano Ballone.
  • BONA SFORZA – Da Vigevano a Cracovia (2024): nata a Vigevano nel 1494, figlia del duca di Milano Gian Galeazzo Maria e di Isabella di Aragona, Bona Sforza diverrà la seconda moglie del re Sigismondo I di Polonia, acquisendo il titolo di regina consorte di Polonia e granduchessa di Lituania nel 1518. La casata degli Sforza, che caratterizzò la vita politica, economica e sociale, nonché culturale, di Vigevano e del suo territorio nel periodo rinascimentale, assumerà così anche una dimensione internazionale grazie a una donna che arrivò a reggere i destini di un’importante realtà politica dell’Europa centro-orientale. L’autore è Ermanno Boccalari.
  • BRUNO BUOZZI – Fondatore del sindacato unitario, vigevanese di adozione (2024): Bruno Buozzi fu sindacalista, parlamentare del Partito Socialista, indomito antifascista ed esule a Parigi, rinchiuso dagli occupanti tedeschi nel carcere di via Tasso a Roma e infine barbaramente assassinato dagli stessi. Si tratta dunque di un personaggio che ha lasciato il segno nella storia contemporanea del nostro Paese. Questo lavoro aggiunge, a quanto gli storici hanno raccontato, una serie di dettagli storici sulla sua persona che coinvolgono la città di Vigevano, al punto di autorizzarci a sommare, al merito professionale e politico di Buozzi, il riconoscimento di “vigevanese di adozione”. L’autore è Luciano Saino.
  • LUCIANO MASTRONARDI : Lo Spigoloso Intellettuale (2025) interessante quanto documentato saggio di Adriano Ballone che tratteggia la personalità complessa del padre del grande scrittore, poco o affatto conosciuto dal grande pubblico.
    Si tratta di un intellettuale, sia pure a dimensione locale, di non trascurabile spessore, immeritatamente emarginato e dimenticato, un po’ perché immigrato, un po’ per le sue spigolosità di carattere, un po’ perché schiacciato dal conformismo fascista e provinciale.
    L’autore, storico, saggista e didatta, si è occupato di storia del movimento operaio, del fascismo e della Resistenza ed è autore di numerose pubblicazioni tra cui diverse biografie: Guido Quazza, Sergio Garavini, Tommaso Besozzi (pubblicato da Astrolabio), fino ad “Azzurra nostalgia. Lucio Mastronardi e gli altri di Vigevano” (Effigie, 2016) e ai tre volumi di Storia del fascismo (Corriere della Sera), sui gerarchi, sul Patto Hitler-Mussolini, sulla Liberazione e Piazzale Loreto.

GLI ORIGINALI (euro 12,00)
“Gli Originali” trattano oggetti, materie, spazi, monumenti, entità definite che abbiano carattere proprio, che siano unici, e abbiano come territorio di riferimento Vigevano e la Lomellina.

Uscite:

  • Due donne una torta – Il Dolceriso del Moro (2021): questo breve saggio ripercorre la storia della torta rinascimentale che lei stessa ha “risvegliato” quasi una trentina di anni fa, e che di fatto è diventata il dolce della città di Vigevano. La storia degli ingredienti del Dolceriso, come lo zucchero e che oggi diamo per scontati, arricchisce e completa il testo del saggio. L’autrice è Gabriella Maldifassi.
  • La Piazza del Duca (2022): dal primo manifestarsi della volontà di Ludovico il Moro fino agli anni Settanta del Novecento, il libro ripercorre le vicende del primo esempio in assoluto in Italia di piazza rinascimentale che riprende il modello del forum romano. Dai fasti della corte ducale al degrado di fine XVI secolo quando la Piazza viene utilizzata come discarica e pascolo per maiali, si arriva al grandioso intervento seicentesco del Vescovo Caramuel, che conferisce l’aspetto attuale di grande palcoscenico urbano.
    Molte le curiosità poco note come, nel corso dell’Ottocento, il progetto di innalzare la Piazza di 3,75 metri rispetto ai 14,90 originari e la proposta di mutarne il nome in Piazza Silva, dal nome del benefattore che propiziò il restauro dei primi anni del Novecento. L’autore è Mario Cantella.
  • L’oca degli Sforza(2022): il saggio analizza la tradizione del salame d’oca, che si lega con la presenza nel passato, in Lomellina, di comunità ebraiche. Questa presenza data dal XV secolo, allorché il casato degli Sforza esercitava il suo dominio. Il rispetto, da parte delle comunità ebraiche, del precetto religioso che non consente il consumo di carne di maiale, insieme all’abbondanza di erba e acqua, ha favorito la diffusione dell’allevamento dei palmipedi, creando un ambiente ideale per questa attività. Oggi questa tradizione permane a pieno titolo. L’autore è Ermanno Boccalari.
  • Un treno per Milano – La linea ferroviaria da Vigevano e Mortara (2023): nel 1870 viene realizzato il ponte ferroviario sul Ticino e inaugurata la ferrovia da Vigevano a Milano. Con questo collegamento si completava la linea ferrata che, sull’altro versante, da Mortara, portava verso Alessandria e Genova. Vigevano era in precedenza stata collegata a Mortara nel 1854. Riandare nel tempo alle origini della ferrovia può essere momento di ulteriore utile conoscenza sui legami storici tra queste realtà territoriali e sulla possibile evoluzione dei collegamenti (ferroviari e stradali) tra di esse. L’autore è Ermanno Boccalari.

NARRAZIONI (euro 15,00)
“Narrazioni” è la collana dedicata alla scoperta degli autori locali di Vigevano e la Lomellina, romanzi ma anche narrazioni di vita vissuta.

Uscite:

  • Storie di leonesse e di leoni (2023): Una storia vera. Il racconto di tutto l’amore e di tutta la vita che circondano un evento terribile come la malattia di un bambino. Una vicenda narrata da una mamma che vuole essere di aiuto alle mamme, alle leonesse, che af­frontano lo stesso percorso, per aiutarle a ritrovare la luce persa per strada. È la storia di un bambino e di come si risale dall’inferno, seguendo molto lentamente, come Pollicino con i pezzetti di pane, un piccolo sentiero fatto di lucciole. L’autrice è Giulia Pozzi.
  • La Santa – racconto inedito di Gianni Cordone (2023): Un romanzo che nasce da un manoscritto inedito del 1961 ritrovato tra le carte di Gianni Cordone, caratterizzato da una scrittura efficace e diretta, ricca di un fascino d’antan.Ambientato durante il boom economico degli anni Cinquanta del Novecento, dipinge un mondo che emerge dalle nebbie della pianura lombarda e dalle case di ringhiera di un quartiere popolare sorto attorno a un grande stabilimento tessile che per i lettori vigevanesi non è difficile riconoscere. Elemento che lega le vicende narrate è la presunta santità di una donna dal discutibile passato, protagonista, in absentia, di quel micro­co­smo.Gianni Cordone (1928 – 1994) fu maestro, direttore scolastico, scrittore ed editore. Fece esperienza come scrittore e fondò successivamente la casa editrice Scholanova. Nel 1997 è stata intitolata a suo nome la Biblioteca dei Ragazzi di Vigevano.
  • Briscola chiamata (2024): Cinque vecchi fuggono da un ospizio della Lomellina dopo il rapimento di un loro amico, ex agente segreto, e si gettano alla sua ricerca, pronti a tutto. Sono Armando, il conte; Ottavio, il professore di filosofia; Gino, il metalmeccanico; Giampiero e Lucia, ex fidanzati pieni di astio e rimpianti. Avranno a che fare con la malavita russa, partite di bocce e di briscola, inseguimenti e persino omicidi. Con una scrittura coinvolgente e fluente ma al tempo stesso articolata, Briscola chiamata è un giallo, una storia di amore e di morte, di affetto e disaffetto filiale, di profonda amicizia: un inno alla senescenza politicamente scorretto e genuinamente umoristico. L’autore è Massimiliano Sonsogno.
  • R come rana (2025), di Gabriella Maldifassi, una raccolta di racconti che, attraverso storie diverse, esplorano l’animo umano, alternando toni ironici, malinconici e, a tratti, surreali. Con una prosa brillante e precisa, i suoi racconti si dipanano tra le atmosfere della Lomellina e ambientazioni più esotiche. Dal realismo magico de “La donna che mangiava le nature morte” ai navigli milanesi degli anni Settanta di “Una goccia di troppo”, ogni storia offre un ritratto unico: un tradimento tentato per noia, una rivincita tardiva, un incontro con un gigolò o una cena che diventa un gioco di trasformazione. L’autrice, vigevanese, oltre alla scrittura si occupa di arte e ha all’attivo numerose mostre personali e progetti collettivi.
  • CON LO SCOTCH E LO SPUTO cronaca di un anno complicato (2025) autore Niccolò Colli
    Aurelio ha diciassette anni, una diagnosi psichiatrica e una playlist dei Nirvana sempre pronta a consolarlo. Frequenta un istituto professionale, ha dinamiche familiari complesse, si diverte in chupiteria con gli amici e prova, ogni giorno, a restare a galla. Tra crisi di panico, attacchi d’ira, allucinazioni e una voglia disperata di vivere, Aurelio racconta senza filtri la lotta quotidiana contro il malessere e contro una “normalità” che non sembra fatta per lui. L’autore (un giovanissimo scrittore che sperimenta in prima persona la patologia mentale) utilizza una lingua semplice, diretta ma sempre autentica, capace di trasmettere con forza ogni crepa, ogni gesto, ogni speranza. I personaggi e i fatti narrati sono frutto di finzione narrativa ma affondano le radici nella vita vissuta. Il risultato è un testo coraggioso e toccante che racconta la sofferenza psichica adolescenziale con una voce unica, rabbiosa e tenera insieme. Con lo scotch e lo sputo è la testimonianza di una battaglia personale contro il buio, un inno alla resilienza e anche un richiamo all’importanza dell’ascolto, del sostegno e del coraggio di chiedere aiuto.
  • Leonardo. Gli scacchi. Gli Sforza (2025) Su Leonardo da Vinci molto e quasi tutto è stato scritto. Su Leonardo giocatore di scacchi qualcosa è comparso. Eppure, Leonardo potrebbe essere stato più di un giocatore di scacchi, ma uno degli artefici nella modifica del movimento dei pezzi che si verificò tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Innovatore in diversi e svariati campi, potrebbe esserlo stato anche in quello degli scacchi. Alla corte dei Visconti e degli Sforza, gli scacchi erano molto diffusi e giocati dallo stesso Ludovico il Moro.  Il libro scritto da Ermanno Boccalari tratta di questi argomenti e di una storia degli scacchi. Per poterlo leggere non occorre sapere giocare a scacchi oppure conoscere il gioco degli scacchi, ma avere una sola e semplice curiosità storica. Le coincidenze temporali ed i corsi e ricorsi storici hanno fatto sì che due predecessori omonimi dell’attuale ed appena eletto Papa Leone XIV, che sono Leone X e Leone XIII, siano stati pontefici noti anche per la loro passione per il gioco degli scacchi. Nel libro ve ne è discreta traccia.
  • Prefazione i libri dalle mille vite (2025) autore Cesare Bozzano 
    Questo volume intreccia diversi fili narrativi. Anzitutto si propone come un viaggio appassionato nella storia e nel destino della lettura: l’autore si interroga sul ruolo dei libri come strumenti di libertà e di resistenza, ripercorrendo secoli di vicende e di simboli, dai roghi che hanno tentato di cancellarne la memoria collettiva fino alle sfide del presente digitale, passando dal piacere della lettura lenta al pericolo dell’analfabetismo di ritorno. È al tempo stesso il racconto dell’Associazione Astrolabio: la sua nascita, la sua missione, l’impegno volontario che l’ha portata a diffondere cultura attraverso libri, arte, teatro, musica e un forte legame con la città di Vigevano e il suo territorio. Infine, questo piccolo libro vuole anche essere un punto di partenza: il preludio a un futuro progetto condiviso: I libri della nostra vita, pensato per raccogliere le testimonianze di chi desidera raccontare le pagine che hanno segnato la propria esistenza.
    Perché leggere, oggi più che mai, significa compiere un gesto rivoluzionario.
  • “MARZIANI” (2025) volume d’arte di CESARE GIARDINI
    Il viaggio cambia pianeta e si sposta su Marte, e la “corriera blu” che contraddistingue le ultime opere di Cesare Giardini diventa, addirittura, un “autobus spaziale”. 
    “Marziani” è un libro d’arte: tiratura limitata su carta speciale e quattro tavole originali.
    «Inoltre, in decine di tavole su carta – aggiunge lo stesso Giardini – rappresento i vari caratteri dei numerosissimi marziani che vivono mischiati a noi nelle nostre città». Questo libro d’artista con testi non privi di ironia è introdotto dal critico d’arte Fortunato D’Amico. Inoltre annovera testi di Giardini, di Cesare Bozzano, di Alberto Cazzani, di Valeria Taradasch, di Andrea Pistoia e di Vito Giuliana. ( testo di Davide Maniaci )