“La pianura irrigua. La Lomellina tra marginalità e risorse latenti”

📍 Auditorium San Dionigi –Piazza Martiri della Liberazione 12 – Vigevano
📅 sabato 31 ottobre – ore 10:30
🎟️ Ingresso libero – Nell’ambito del “Fuori Rassegna Letteraria”

Coordina e conduce ERMANNO BOCCALARI, Astrolabio Vigevano

Presentazione del libro “La pianura irrigua. La Lomellina tra marginalità e risorse latenti”, Ritratti dell’Italia di mezzo, Profili territoriali della provincia italiana, Progetti Donzelli, a cura di Sara Caramaschi, Alessandro Coppola, Francesca Vigotti, del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano

Partecipano ed intervengono: Paolo Previde Massara, Sindaco del Comune di Vigevano; Fabio Farina, Sindaco del Comune di Mortara; Giorgio Guardamagna, Sindaco del Comune di Mede, Francesco Berzero, Presidente dell’Ecomuseo del Paesaggio Lomellino; Franco Aggio, Presidente Comitato Pendolari MIMOAL, Alberto Lasagna, Direttore Confagricoltura Pavia

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Vigevano, di Rete Cultura e dell’Ecomuseo Sforzesco di Vigevano.

Il libro “La pianura irrigua. La Lomellina tra marginalità e risorse latenti”, edito nella collana ‘Progetti Donzelli. Ritratti dell’Italia di mezzo’, analizza le dinamiche e le trasformazioni intervenute nel territorio della Lomellina
nel corso del tempo. La Lomellina è un territorio rurale e di confine, attraversato da trasformazioni profonde che intrecciano passato e presente. Terra di risaie, canali e cascine, modellata nei secoli da grandi

proprietà fondiarie e da un’economia agraria altamente specializzata, è oggi segnata da una crisi composita: rarefazione insediativa, invecchiamento, perdita di servizi essenziali, pressione ambientale crescente. La modernizzazione agricola, la meccanizzazione e la concentrazione fondiaria hanno ridotto manodopera e funzioni diffuse del paesaggio rurale, lasciando un’eredità di corpi di fabbrica dismessi e di relazioni locali indebolite. Nel frattempo, isole industriali e piattaforme logistiche si sono innestate in un contesto a bassa densità, generando un mosaico produttivo disomogeneo e nuove forme estrattive che mettono in tensione uso del suolo, acqua e qualità paesaggistica. Il territorio manifesta, inoltre, segni evidenti di vulnerabilità: abitazioni vacanti e valori immobiliari in caduta, centri storici svuotati, fragilità sociali, pendolarismi forzati verso poli esterni, servizi scolastici e sanitari sempre più distanti. La crisi idrica, resa acuta dai cambiamenti climatici, espone la risicoltura a rischi crescenti e ripropone la necessità di una gestione di bacino capace di superare i confini amministrativi. Eppure, la Lomellina
non è senza risorse: custodisce una matrice irrigua storica unica, paesaggi agrari di grande valore, patrimonio costruito diffuso rurale e produttivo e nuclei storici, ma anche alcune timide esperienze che provano a costruire forme di sviluppo più eque e sostenibili. Il volume restituisce la complessità di questa condizione intermedia, in cui si intrecciano crisi e risorse latenti.


Sara Caramaschi, PhD in pianificazione urbanistica, è ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, DAStU, del Politecnico di Milano; Alessandro Coppola è professore associato in tecnica e pianificazione urbanistica presso il DAStU del Politecnico di Milano; Francesca Vigotti, PhD in conservazione dei beni architettonici, è ricercatrice presso il DAStU del Politecnico di Milano.