In occasione del Giorno della Memoria “Sussurri di voci lontane”

l’evento “Sussurri di voci lontane” ha una doppia accezione: riporta la preziosa testimonianza di una persona che magari abbiamo incontrato mille volte senza sapere cosa aveva visto e sopportato e in questo caso il sussurro è quello della di una voce che si perde nei meandri del tempo, ma è anche il sussurro della parte oscura e violenta dei popoli, delle nazioni;  il sussurro della orribile tentazione di trovare per tutto ciò che “va male” un capro espiatorio che va estirpato e questo attraverso le parole stesse del fondatore del Nazismo, parole mai nascoste anzi gridate in faccia ad un consesso delle nazioni che preferirono voltarsi per non vedere.

L’iniziativa nasce dal desiderio di restituire voce a storie spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale: vicende di cittadini della nostra comunità che, pur apparentemente lontana dai grandi teatri della storia, ne è stata toccata in modo indelebile. “Sussurri di voci lontane” è il tentativo di mettere in comunicazione il passato e il presente, mostrando come gli eventi di quasi un secolo fa abbiano lasciato tracce profonde anche nei contesti locali, nelle memorie familiari e collettive.

Attraverso la testimonianza e i documenti, l’evento propone un viaggio nella memoria che non è solo ricordo del dolore, ma anche responsabilità civile. La Shoah viene così riletta non come un fatto distante nel tempo e nello spazio, ma come una tragedia che ha attraversato confini, comunità e coscienze, interrogando ancora oggi il nostro modo di vivere, ricordare e scegliere.

Ricordare significa ascoltare: anche le voci più flebili, anche quelle che arrivano da lontano, che continuano senza sosta a parlarci. Ascoltiamole.