Presentazione del libro di poesie “Fiumi nefrite vortici” di Fabio Pusterla
A cura dell’Associazione Astrolabio
📅 sabato 24 gennaio – 🕒 ore 17:00
📍 Sede dell’Associazione Astrolabio Via Riberia 14, Vigevano
sarà presente l’autore che dialogherà con Luigi Balocchi
Fiumi nefrite vortici
“Sul ciglio di qualcosa, rivolo o scarpata,
tra macchie cupe di rovi e viluppi d’ortiche
non si sa come spunta un giglio
rosso. Fiore d’argine e fosso,
rosso di lingua antica,
dice di andare avanti
dice che la fatica non è mai troppa per chi non rinuncia
a vivere la vita”.
L’imbarbarimento della società civile occidentale, l’avanzata delle destre populiste e sovraniste in tutta Europa. Lo scoppio della guerra in Ucraina e in Medio Oriente, l’incombente catastrofe ambientale, l’indifferenza, l’individualismo, l’opportunismo. I segni drammatici dell’invecchiamento, e insieme le figure gioiose dei nipotini, Lucio, Tullio e Gemma. La poesia di Fabio Pusterla tocca con passione e altissima tensione lirica temi di grande rilevanza, un occhio rivolto al mondo, uno alla realtà più prossima e personale, uno alla potenza estrema, salvifica e minacciosa, di una natura e di un cosmo pieni di bellezza, mistero, energia.
Fabio Pusterla è nato a Mendrisio nel 1957, vive tra Italia e Svizzera e insegna letteratura italiana.
Concessione all’inverno – Casagrande, 1985 – suscita il consenso immediato di critici e poeti. La sua poesia selvatica, luminosa, franca, conquista. Nel 1989 pubblica con noi la seconda raccolta, Bocksten, in seguito tutte le successive: Le cose senza storia, Pietra sangue, Folla sommersa, Corpo stellare, Argéman, Cenere, o terra, Requiem per una casa di riposo lombarda e Tremalume. Sempre con noi, pubblica Il nervo di Arnold – un itinerario tra le pieghe più feconde della letteratura contemporanea – e le splendide traduzioni di due raccolte di Philippe Jaccottet: Pensieri sotto le nuvole e E, tuttavia, nonché la traduzione di Sulla punta della lingua di Antoine Emaz. Per Marcos y Marcos, nel 2016 dà vita alla collana di poesia Le Ali, che attualmente dirige assieme a Massimo Gezzi.
Le sue opere sono tradotte in molte lingue e gli sono valse premi prestigiosi, tra i quali il Montale nel 1986, lo Schiller nel 1986, 2000, 2011; il Gottfried Keller nel 2007, il Napoli nel 2013 per l’insieme dell’opera, l’N.C. Kaiser Preis e il Carducci nel 2022, infine il Betocchi, nel 2024. Alla sua figura e opera di poeta è dedicato il documentario Libellula gentile di Francesco Ferri.
